KiloWattene Info e FAQ

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foglio di calcolo compatibile con Excel , OpenOffice , LibreOffice , filesize 1 MB
Riceviamo volentieri all'email di KiloWattene il foglio di calcolo da voi compilato, qualsiasi le richieste di chiarimenti, il vostro personale parere.


KiloWattene: che cos'è?

È una simulazione su PC dei vostri consumi elettrici di casa, che aiuta a capire come si suddividono tra gli apparecchi che utilizzate, e quindi da dove proviene il consumo finale in bolletta; inoltre vi dice se avete alcuni apparecchi o abitudini d'uso che fanno consumare più elettricità del necessario, e se vi sono margini per dei risparmi. In breve è un check-up personalizzato dei consumi elettrici con suggerimenti per farli dimagrire.


KiloWattene: cosa non è?

Non è un sistema per la lettura dei consumi in tempo reale. In altri termini non si interfaccia con misuratori della potenza istantanea e/o dell'energia elettrica consumata. KiloWattene è del tutto indipendente. Si basa in prima battuta sulle caratteristiche degli apparecchi elettrici di casa, elencati in maniera sistematica e per i quali indicherete ciò che serve per valutarne il consumo: grande/piccolo, vecchio/nuovo, classe energetica, quanto viene usato... Per alcuni si possono introdurre e utilizzare dati reali di potenza come spiegato più avanti. Alla fine si otterrà un quadro piuttosto utile di come si ripartisce l'energia consumata e cosa "pesa di più" sulla bolletta.


Chi l'ha realizzato e a qual fine?

KiloWattene nasce da una collaborazione tra Comune di Bologna ed ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Questo strumento rientra tra i tool utili a informare e sensibilizzare cittadini e famiglie a ridurre i consumi energetici e di conseguenza l'emissione di CO2 nell'aria. Tali finalità sono in linea col protocollo di Kyoto, i Piani di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) emanati da molti comuni italiani, le finalità istituzionali di ENEA.


Patto dei Sindaci, PAES e ruolo di ENEA

In un orizzonte più ampio l'Agenzia ENEA svolge a livello italiano il ruolo di coordinatore nazionale del Patto dei Sindaci (in inglese Convenant of Mayors), l'impegno volontario delle pubbliche amministrazioni a livello europeo per la riduzione delle emissioni di CO2. Tale impegno si concretizza attraverso la preparazione di Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) che adattandosi alle diverse realtà territoriali individuano percorsi attuativi, tipologie e priorità di azioni.

Su scala locale alcune unità tecniche del centro ENEA di Bologna hanno partecipato sin dall'inizio alle fasi di consultazione pubblica e concertazione per la messa a punto del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile del Comune di Bologna, e hanno dato la loro disponibilità a collaborare e fornire supporto tecnico-scientifico e di orientamento in base principalmente alle competenze presenti in loco.

Nel concreto già la prima stesura del PAES del Comune individuava con una azione specifica il progetto europeo M2RES coordinato da ENEA al fine di selezionare sul territorio comunale aree idonee ad ospitare impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili ed elaborare uno studio preliminare di fattibilità.
La sottoscrizione formale da parte di ENEA del protocollo d'intesa sul PAES, avvenuta nel luglio 2013, sancisce ulteriormente l'impegno di collaborazione. In questo quadro si innesta anche lo sviluppo di KiloWattene.


Perché dovrei utilizzarlo?

KiloWattene è gratuito, non è richiesta registrazione né inserimento di dati personali, non c'è pubblicità né cookie sul sito, non occorre usare a casa speciali strumenti per la misura dei consumi. È un foglio di calcolo interattivo senza macro - quindi sicuro - che una volta scaricato è utilizzabile off-line, senza connessione a Internet. Le stime dei consumi e dei possibili risparmi si basano sul "profilo elettrico" che avete inserito: numero di apparecchi, grandezza, loro età, classe energetica, frequenza d'uso, ecc. In breve: provarlo non costa nulla e non si rischia nulla. Si ha invece una visione generale dei propri personali consumi dalla quale trarre deduzioni sui modi per ridurli.

KiloWattene aiuta a percepire la differenza tra la potenza degli apparecchi (Watt o KiloWatt = 1000 Watt) e l'energia consumata (kiloWatt-Ora) ossia la potenza moltiplicata per la durata d'uso in ore, che è poi ciò che viene accumulato e si paga in bolletta.
Un'alta potenza - che sarà ad esempio attorno a 1 kW per un asciugacapelli o per un fornetto a microonde - non è detto che incida in maniera significativa sui consumi complessivi se utilizziamo questi dispositivi solo per 20 minuti complessivi ogni giorno: 1 kW × 0,33 ore/giorno = 0,33 kWh/giorno.
Al contrario una potenza alquanto inferiore - poniamo 80 W tipici per un PC + monitor o per un televisore non modernissimo - darà un contributo analogo se questi apparecchi restano in funzione 4 ore e mezzo ogni giorno: 80 W × 4.5 ore/giorno = 0,36 kWh/giorno.
Una potenza apparentemente trascurabile - come i 12,5 W per un PC + monitor + stampante + modem ADSL non utlizzati ma tenuti "pronti all'uso" - quando è presente sull'arco di tutta la giornata dà nuovamente un risultato simile: 12,5 W × 24 ore/giorno = 0,30 kWh/giorno.
KiloWattene è fatto per evitare tutti questi calcoli a mano, ed elenca su un'unica colonna, apparecchio per apparecchio, il contributo che ognuno di essi porta alla bolletta permettendo un'immediata valutazione di cosa incide di più e cosa di meno sul totale.

Quando i consumi e le spese elettriche appaiono alti vien da chiedersi cosa fare per ridurli. Di consigli in giro se ne trovano tanti. Ma spesso sono generici e non rispondono alle domande chiave: cosa pesa di più sui miei consumi, quali reali margini di riduzione esistono per le diverse possibili azioni, da dove dovrei cominciare? Il quadro generale e dettagliato fornito da KiloWattene serve proprio a questo.


Posso avere consulenza energetica in settori non elettrici?

Il sito KiloWattene si limita a facilitare l'auto-diagnosi dei consumi elettrici in ambito domestico e fornisce alcuni approfondimenti su elettrodomestici d'uso comune.
In aggiunta attraverso le pagine Bollettòmetro (elettrico) e Bollettòmetro gas si possono calcolare, consumi alla mano, i costi totali delle bollette elettriche e del gas per i normali contratti ad uso domestico, anche retroattivamente.

Se siete localizzati nel territorio bolognese e volete approfondire altri temi e settori d'intervento per la riduzione dei consumi, l'efficientamento energetico in generale, l'installazione di sistemi elettrici (fotovoltaico) o termici di autogenerazione di energia rinnovabile, la disponibilità di incentivi,... suggeriamo di rivolgervi al Punto Energia del PAES - Bologna.


A che è rivolto?

KiloWattene è rivolto:
Alle famiglie e ad ogni persona che voglia comprendere meglio i propri consumi di energia elettrica, che intenda ridurli, che voglia valutarne l'impatto ambientale - ossia l'emissione di CO2.
Alle Pubbliche Amministrazioni che nel quadro dei loro PAES propongono attività di informazione energetico ambientale ai cittadini.
Agli studenti delle scuole superiori, anche come piattaforma di simulazione e paragone di tecnologie: un grande TV moderno a LED consuma di più o di meno di quello del nonno?


Come si usa?

Il foglio di calcolo include indicazioni su cosa inserire nelle varie celle, come le ore giornaliere di accensione o la frequenza d'uso. Per alcuni apparecchi - frigoriferi, televisori, lavatrici... - viene anche chiesta dimensione e classe energetica. Non spaventatevi se vi manca qualche dato, perché il foglio di calcolo è tollerante: per valutare i consumi accetterà anche informazioni meno precise - ad esempio l'anno di acquisto - ma sufficienti a produrre una stima. Man mano che si inseriscono le informazioni compaiono i consumi in kilowattora calcolati sull'arco di tempo di un mese. Un confronto finale con i consumi delle bollette - anche questi rapportati a un mese - permette di capire se la somma complessiva prodotta da tutti gli apparecchi di casa corrisponde alla realtà e quindi se le valutazioni sono attendibili. In caso contrario occorre correggere un po' le vostre stime fino a far quadrare sufficientemente i due dati.
E` normale che si verifichino dei piccoli scarti, perchè è impossibile fornire a buon senso dei valori precisi (ad esempio quante ore teniamo accese le luci di casa, o quante lavatrici facciamo al mese). Un'apposita colonna fornisce i "consumi minimi ragionevolemente ottenibili" che si avrebbero con prodotti moderni di buona classe energetica (ma non eccelsa) e dimensionati per le normali esigenze della vostra famiglia. Quello che interessa non è tanto arrivare ad una corrispondenza perfetta tra calcolo e bolletta, ma sfruttare le indicazioni fornite per capire se e quanto margine di riduzione esiste, e soprattutto se è il caso o no di sostituire apparecchi particolarmente vecchi.


È affidabile? Risparmio davvero?

KiloWattene - sito Web e strumento - è attivo dal 2010 ed è stato perfezionato in base a modelli e risultati di campagne di misura su apparecchi elettrici domestici. L'alternativa di installare reali misuratori nei punti elettrici della casa sarebbe l'unica in grado di dirci con precisione i consumi dei vari apparecchi e tenerli sotto controllo, anche in remoto su uno smartphone. Questi sistemi si stanno diffondendo ed è credibile che in un prossimo futuro diventeranno abbastanza popolari, contribuendo ad una maggior consapevolezza sull'utilizzo dell'energia elettrica. In ogni caso la loro installazione è laboriosa, soprattutto per elettrodomestici ad incasso o sprovvisti di presa perché collegati dorettamente all'impianto: lavapiatti, formo elettrico, frigorifero, condizionatori fissi, scaldabagno. Inoltre la semplice conoscenza dei vari consumi poco ci dice su quali azioni priorotarie vadano intraprese per un loro contenimento. KiloWattene evidenzia invece i punti critici d'intervento su cui concentrare i vostri sforzi.
La precisione sui consumi stimati dei singoli apparecchi sarà attorno ad un 10-15%. Molto dipende anche da quanto si è accurati nel descriverne caratteristiche ed uso: ad esempio quante ora al giorno sta accesa la TV, informazione soggetta anch'essa ad una inevitabile approssimazione.
I modelli e le stime utilizzati sono aderenti alle etichette energetiche europee o - se non applicabili - alle statistiche storiche di CECED consorzio dei produttori di elettrodomestici europei, ai benchmarking reports 4E dell'International Energy Agency, alle rilevazioni dei consumi tipici di apparecchiature domestiche commissionate dalla U.S. Energy Information Administration, l'analisi sugli assorbimenti di apparecchi elettronici di consumo di Fraunhofer USA e altre indagini europee ed internazionali rilevanti.

Si è evitato di stilare il solito elenco delle "buone azioni" per il risparmio energetico, perchè obiettivamente poco stimolante e di rado messo in pratica alla lettera. I risparmi possono peraltro venire solo da un impegno fattivo nel ridurre gli eventuali sprechi o oneroso quale la sostituzione degli elettrodomestici più vecchi. Meglio focalizzarsi quindi - e in questo aiuta KiloWattene - su pochi e chiari obiettivi che massimizzano il rapporto tra risultati e impegno.

Il risparmio ottenibile dipende molto dalla situazione di partenza, ossia se la casa è già dotata di apparecchi abbastanza efficienti e se già li si usa con una certa discrezione e attenzione ai consumi. In tal caso i possibili risparmi saranno esigui, dell'ordine forse di qualche percento. Se invece si possiedono uno o più prodotti piuttosto vecchi che "pesano" sulla bolletta - in particolare scaldabagno elettrico, frigorifero, lampadine alogene, condizionatore, televisore - si può considerare una loro progressiva sostituzione. Un paio di apparecchi nuovi di buona classe energetica, quindi efficienti, sono capaci di abbattere i costi elettrici di un 20% e oltre. In diversi casi l'esborso per un nuovo acquisto si ripaga in tempi ragionevoli (da 1 anno per le lampadine a 5-7 anni per un frigorifero) attraverso i risparmi conseguiti. KiloWattene fornirà valutazioni più precise e personalizzate in base alla vostre specificità.


Più precisione a costo zero

In KiloWattene si possono opzionalmente inserire le reali potenze elettriche di apparecchi della casa, migliorando precisione e capacità previsionali. Ad esempio mettiamo che il vostro televisore assorba 135 Watt, misurati con un vero strumento, valore quindi più affidabile della stima interna di KiloWattene. In tal caso nella cella del foglio di calcolo che indica il televisore si aggiungerà 135W scrivendolo a mano da tastiera. Fatto questo KiloWattene non utilizza più la potenza stimata ma piuttosto quella che avete indicato. Nota: anche le celle con menù a tendina si possono modificare poichè diventano editabili quando vi si clicca sopra col mouse. La figura evidenzia come la scelta più grossolana da menu a tedina (40-47" LCD) fornisce un consumo indicativo di 174 W; se si indica - editando la cella - la dimensione precisa di 44" del TV la stima passa a 152 W; nel caso si disponga del valore reale di potenza (135 W) lo si può aggiungere in modo che KiloWattene utlizzi questo.

Viene ora da chiedersi: come arrivare a conoscere i consumi reali senza possedere uno strumento di misura e/o senza rivolgersi ad un tecnico specializzato?
In molti casi ciò è possibile e a costo zero. Il nostro strumento di misura sarà lo stesso contatore dell'energia elettrica che indica la potenza assorbita - e con accuratezza - attraverso la lucetta lampeggiante. Un singolo lampeggio equivale ad un consumo di 1 Wh. Esempio: una stufetta elettrica da 1 kW accesa per 1 ora porta ad un consumo di 1 kWh, ossia 1000 lampeggi da 1 Wh ciascuno, ossia uno ogni 3,6 secondi. Per velocizzare e rendere accurata l'operazione si usa un'App che mediante la fotocamera del telefonino "legge" la frequenza di lampeggio della spia sul contatore e visualizza il valore della potenza.
Molte App di questo genere, spesso gratuite, richiedono perciò di inquadrare la spia del contatore e restituiscono subito (dopo due lampeggi) la potenza totale assorbita dall'impianto di casa.

Suggeriamo di provare l'Electricity Meter per Android che vi viene restituito in allegato mandando questa email (attenzione: l'oggetto dell'email non va modificato).

Altre App simili esistenti
Il LED Power Meter per iPhone dell'inglese Dorada Software indica e aggiorna in continuo sul display la potenza istantanea misurata tra coppie di lampeggi successivi. L'Electricity meter per Android dell'italianissimo De Pascali tiene anche memoria di una sessione e fornisce un mini-grafico dell'andamento nel tempo della potenza. L'Energy Meter per Android dello svedese Jon Lennersten fornisce potenza istantanea e grafico; può inoltre spedire in tempo reale le letture di potenza via Wi-fi ad altri dispositivi su Internet. Un'altra App Electricity Meter (casualmente ominima a quella di De Pascali), è un progetto informatico open-source di Izak Burger basato su una precedente App di Jacek Fedoryński semplice ed efficace (vedete il video) ed è quella che abbiamo scelto di rendere disponibile gratuitamente su questo sito.
Attenzione: se trovate in giro per il mondo altre app di questo genere controllate sempre, pima di scaricarle e utilizzarle, che siano tarate per contatori simili a quelli italiani per i quali vale l'equivalenza 1 lampeggio = 1 Wh. Questa convenzione non è universale.

Come si usa Installare l'app Electricity Meter ricevuta per email ed attivarla. Lo smartphone opera come telecamera con cui inquadrare la spia lampeggiante superiore del contatore. All'inizio, se la luce raccolta è troppo bassa, il display mostra ‒‒‒ W, ad indicare che non viene registrato nessun impulso dal contatore. Ricevuto il primo impulso il display cambia in ¤¤¤ W e il telefonino resta in attesa di ulteriori impulsi. All'arrivo di un secondo impulso - e dei successivi - viene mostrata la potenza, ad esempio 681 W come si vede in figura. Ogni ulteriore impulso produce una nuova lettura di potenza.

Precauzione 1 Per misurare la reale potenza di un apparecchio - ad esempio la TV - occorre sottrarre la "potenza di fondo" dell'impianto elettrico di casa, non trascurabile visto che molti aggeggi con assorbimento in stand-by restano sempre collegati. Meglio evitare di staccarli tutti al solo scopo di portare a zero questa potenza. Si faranno invece due letture: una con la TV spenta (la "potenza di fondo") e una con la TV accesa ("potenza di fondo" + potenza TV). La differenza tra i due valori è la potenza assorbita dal solo TV. Il modo di procedere è illustrato nella parte finale di questo video autoesplicativo pur essendo in inglese.
Nel corso delle misure prevenite e verificate che altri apparecchi non intervengano a falsare i risultati. Ad esempio il frigo potrebbe avviarsi o arrestare il suo normale ciclo di raffreddamento, o altre persone potrebbero accendere o spegnere inavvertitamente luci o dispositivi in giro per casa. I questi casi occorrerà ripetere le misure.

Precauzione 2 La potenza residua di fondo, quella che si assorbe quando a casa tutto appare spento, viene da una moltitudine di apparecchi tra cui televisori, DVD, stereo, ricevitori TV digitali, condizionatori fissi spenti (tutti questi hanno i ricevitori dei telecomandi sempre in funzione!) radiosveglie, orologi sul blocco cucina o sul microonde, modem Internet, telefono cordless,...
La loro potenza totale assorbita può essere sui 30-50 W. Più è bassa e più è lungo l'intervallo tra due lampeggi del contatore, a volte maggiore di 1 o 2 minuti. Per misurare questa potenza di fondo occorre quindi armarsi di pazienza...

Precauzione 3 Sui contatori italiani le spie lampeggianti sono due. Per le misure di potenza va utilizzata la spia posta più in alto marcata RA, che indica il reale consumo. L'altra marcata RR indica invece la cosiddetta potenza reattiva, ossia energia che "va e viene" lungo i fili elettrici senza essere consumata né conteggiata in bolletta. Per facilitare la rilavazione dei soli lampeggi di consumo coprite la spia in basso con un adesivo.

Precauzione 4 Solo alcuni apparecchi hanno una potenza fissa - o con modeste variazioni attorno a un valor medio - e si prestano alla misura: televisori, forni a microonde (quando regolati al massimo), aspirapolvere, impianto stereo o home theater, registratore video, decoder TV, computer, hub-modem ADSL e Wi-fi, ventilatori, stufette elettriche, termoventilatori, ... Altri apparecchi non si riescono a misurare perchè alternano da soli fasi di accensione e spegnimento, o fasi di funzionamento con potenze assai variabili per cui è illusorio pensare di determinarne la potenza media con questo semplice sistema. Tra questi: ferro da stiro, frigorifero, freezer, lavatrice, lavapiatti, forno e fornelli elettrici, condizionatore,...

Fai la prova della app col video del contatore Questo Video scaricabile sul vostro PC (formato mp4, 720 × 480 px, grandezza file 650kB, durata 4'10") ritrae un vero contatore. La frequenza di lampeggio - circa uno al minuto - corrisponde ad una potenza assorbita di 55 W, che è il valore medio registrato in una campagna di misure su circa 100 abitazioni. A metà del video vi è un lampeggio "indesiderato" della spia in basso. Potete così fare una prova simulata dell'Electricity Meter con il PC, anche per trovare il modo di di evitare la lettura del lampeggio della seconda spia.

Alcune Amministrazioni comunali - in virtù della loro adesione al Patto dei Sindaci o in seguito alla preparazione di un proprio Piano di Azione per le Energie Sostenibili - si stanno adoperando per fornire un servizio di base di informazione e consulenza a cittadini e famiglie su tematiche energetiche. Tra le opzioni offerte potrebbe esservi quella del prestito di un misuratore di consumi da inserire tra spina e presa di singoli apparecchi domestici, come un frigorifero, un personal computer, una console di videogiochi, un ferro da stiro,...
Non occorre una particolare perizia per il loro utilizzo, basta sapere quali pulsanti utilizzare per l'azzeramento e per la lettura dei valori misurati, e quanto tempo vanno tenuti attivi per produrre risultati affidabili: ad esempio un frigorifero occorrerà lasciarlo collegato 3-5 ore per valutare la potenza media con sufficiente precisione, per una lavatrice si misurerà l'energia consumata in un intero ciclo di lavaggio, per TV e PC 1-2 minuti bastano per determinare la potenza media. I dati raccolti possono essere più completi e attendibili di quelli che si ottengono col sistema precedente.


Stand-by e "potenza di fondo"

Kilowattene è in parte attrezzato per includere nel calcolo dei consumi l'assorbimento in stand-by di diversi apparecchi e quindi la potenza di fondo stazionaria. Purtroppo la valutazione attraverso il foglio di calcolo non può che essere sommaria. In linea di principio tutti gli apparecchi elettrici dotati di telecomando - TV, stereo, DVD, condizionatori fissi, ecc. - così come i grandi elettrodomestici provvisti di controlli elettronici - lavatrice, lavapiatti, microonde, ecc. - dovrebbero avere un consumo in standby minore di 1 W se posti sul mercato dal 2013 in avanti in conformità al Regolamento CE 1275/2008. Quelli acquistati dal 2010 al 2012 dovrebbero stare sotto ai 2 W di potenza. Quelli anteriori al 2010 possono avere consumi superiori, tipicamente sui 3-5 W ciascuno ma anche più alti, a volte sino a 10-15 W e oltre.
Ma... fatta la legge trovato l'inganno. Alcuni apparati moderni si connettono "in rete" anche quando sembrano spenti e passano parte del loro tempo a scaricare palinsesti, news, playlist, aggiornamenti software. Questo stato esula dalla definizione di standby originariamente data dal Regolamento europeo, che è stato poi integrato dal Regolamento UE 801/2013. In breve il consumo può raggiungere un valore di 6 W per un tempo preimpostato a discrezione del costruttore ma modificabile dall'utente.
Non c'è alcun indizio capace di prevedere se un dispositivo di casa, ed esempio una lavatrice un po' stagionata lasciata con la spia accesa, consuma permanentemente 1 W o 15 W. Tre o quattro vecchi apparecchi con standby particolarmente energivori (qualora non vengano consapevolmente posti in posizione spento o staccati dalla presa) possono bastare a far schizzare in alto le nostre bollette senza nessuna apparente spiegazione. Per poter agire efficacemente contro questi consumi inutili occorrerebbe individuare quali apparecchi contribuiscono di più tra tutti quelli posseduti.
Nel consumo di fondo oltre agli stand-by si aggiungono anche quei dispositivi che per necessità o comodità restano perennemente in funzione: telefono cordless, impianto antifurto domestico, modem ADSL, segreteria telefonica, radiosveglia, decoder per trasmissioni TV in digitale, videogiochi tipo PlayStation o simili, sistema telecomandato di apertura della porta garage o di un cancello, il fax delle stampanti multifunzione,... In situazioni di questo genere è facile arrivare ad un consumo di fondo di svariate decine di watt e nei casi peggiori anche oltre i 100 W.
Alcuni suggerimenti:



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Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2015